Per l’Esercito Serbo – Una storia dimenticata 14 aprile 2014



La presentazione del volume dello Stato Maggiore della Difesa Per l'Esercito Serbo - Una storia dimenticata avrà luogo il 14 aprile 2014 dalle 10 alle 12 presso il Sacrario delle Bandiere del Complesso monumentale del Vittoriano. Presenzieranno il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore e altre autorità diplomatiche, civili e militari italiane eserbe. L'evento, a cui parteciperà Rai Storia, sarà moderato dal prof. Mieli.
Tutti gli interessati dovranno mandare conferma della propria presenza entro e non oltre l'8 aprile pv all'indirizzo mail ichm2013@smd.difesa.it

 
A cent'anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, questo volume, di inestimabile valore storico, rievoca una delle più importanti e vasti operazioni umanitarie di tutti i tempi, che ha, a sua volta, indirizzato la vittoria e l'andamento della storia europea.

Alla fine del 1915, l'Esercito serbo, stretto dalle armate degli imperi Centrali, dovette ritirarsi nel pieno dell'inverno, attraverso i monti albanesi. Giunse sulle coste dell'Adriatico e il salvataggio di un intero esercito fu quasi esclusivo compito d'Italia. Il lavoro della nostra Marina da guerra fu sovrumano. L'evacuazione dell'Esercito serbo coinvolse centosettanta navi nella stagione avversa, su uno specchio di mare strettissimo, navigando su rotte obbligate e lungo spiagge aperte, flagellate da tutti i venti e senza un posto d'approdo.

Dal 12 dicembre 1915 al 29 febbraio 1916, furono imbarcati e trasportati in salvo 136.000 soldati serbi e altri 11.651 ammalati e feriti, cavalleria di oltre 13.000 uomini e 10.000 cavalli, quasi 23.000 soldati austriaci, prigionieri dell'Esercito serbo, 22.000 tonnellate di viveri, foraggi, medicinali e materiali vari e 50 pezzi d'artiglieria serba.

L'impresa della nostra Marina, fin'ora poco conosciuta, può essere paragonata a quanto avvenne nella Seconda Guerra mondiale tra il 25 maggio e il 3 giugno 1940 a Dunkerque nella Francia settentrionale, che vide lo sgombero di oltre 300.000 soldati inglesi e francesi.

Tale salvataggio fu determinante per la vittoria degli Alleati a somiglianza, possiamo dirlo ora, di quanto avvenuto nell'inverno 1915/1916 sulle coste albanesi. Resta comunque impresso nella nostra storia militare quanto disse il colonnello Mitrovitch, capo del Quartier Generale serbo, nel salutare negli ufficiali e negli equipaggi dell'incrociatore "Città di Catania" tutta la Marina italiana, a cui si disse fiero di rendere l'omaggio affettuoso e riconoscente del popolo di Serbia: "Bene è intesa ed apprezzata dall'Esercito serbo la vostra opera nobilissima.. Ora e sempre per quest'opera vi accompagnino, o marinai d'Italia, la gratitudine e i voti di tutta la Serbia, che sulle vostre navi oggi rinasce per affermare il suo sacro diritto all'esistenza contro l'aggressione e l'oppressione nemica".

L’opera rappresenta la riedizione del volume a titolo “Per l’Esercito Serbo” di Paolo Giordani, stampato in Italia nel 1917, di cui esiste anche una edizione francese corredata da foto dell’epoca.

L’attuale edizione ripropone l’antico testo in italiano con la contestuale versione in lingua serba curata dalla Dott.ssa Mila Mihajlović. La parte redazionale è stata curata dal direttore e dallo staff della rivista “Informazioni della Difesa.

Questo volume rappresenta il testimone silenzioso dell'eroismo della Serbia e dell'Italia, unite nella sofferenza e nella vittoria della Prima Guerra Mondiale.


Clicca per ingrandire

Israele: l'accusa di legittimità e l'antisionismo

Giovedì 27 marzo 2014 ore 10-12


Relatore: Donatella Di Cesare, Docente di Filosofia Teoretica, dip.to di Filosofia, Sapienza, Università di Roma
Introduce: Robert Hassan, coordinatore ISGAP Italia e Europa
Per contatti e informazioni: robert.hassan@isgap.org




I Turchi Dukha: sciamanesimo e nomadismo nella taiga siberiana

Conferenza audiovisuale di Elisabetta Ragagnin
Roma, 19 marzo 2014, ore 17,30
Palazzo Baleani, Corso Vittorio Emanuele II, 244 - 00186 - Roma (Sala Spinelli, secondo piano)


I Dukha sono una piccola etnia di lingua turca che vive nelle regioni settentrionali della regione Khövsgöl nel nord della Mongolia, nella zona di confine con la repubblica di Tuva e la Buriazia. Attualmente la comunità Dukha comprende circa 500 persone, metà della quale vive in stato nomade nella taiga allevando renne. Il mondo spirituale dei Dukha è caratterizzato da un forte animismo dove un ruolo importante è rivestito dai xam (sciamani), gli intermediari fra i mondi cosmici.
Elisabetta Ragagnin, turcologa presso l'università di Cambridge, ha vissuto per lunghi periodi nella taiga con i Dukha ed è autrice dell'unica grammatica esistente del loro idioma, che appartiene al variegato mondo delle lingue turche. In questa presentazione ci condurrà nell'affascinante mondo culturale e linguistico di questa popolazione, costantemente in lotta per la sopravvivenza in un ambiente naturale difficile e spesso ostile.


Giovanni XXIII, amico dei Turchi - 18 marzo 2014 ore 10

Una straordinaria testimonianza
dell’apertura di Giovanni XXIII alle
culture diverse. Monsignor Roncalli dal
1935 al 1945 è delegato apostolico
a Istanbul, dopo la decennale
permanenza in Bulgaria. Con Roncalli
il Vicariato diviene il centro della
comunità cattolica di Istanbul, in
una ritrovata vitalità della minoranza
cristiana. Al tempo stesso Roncalli
diviene amico delle autorità turche e
mette così le basi per l’apertura ufficiale
delle relazioni diplomatiche tra Santa
Sede e Turchia. Ad esse lavorerà anche
in seguito, come Nunzio a Parigi e poi
come Papa. Oltre al dialogo amicale col
mondo turco e islamico, Roncalli avrà
modo di salvare moltissimi ebrei dalla
deportazione nazista. Oggi nella Turchia
islamica Giovanni XXIII è chiamato il
“Papa turco”



Serie di seminari “L’antisemitismo nella prospettiva comparata”





L’antigiudaismo, o il controverso termine coniato nel 1870 da Wilhelm Marr, l’antisemitismo, è la più complessa e sconcertante forma di odio.
L’antisemitismo si estende nella storia, infettando società, movimenti religiosi e filosofici e perfino intere civiltà. All’indomani della Shoah, alcuni hanno sostenuto che l’antisemitismo illustra i limiti dell’Illuminismo e della modernità stessa. Manifestazioni di antisemitismo emergono in numerose narrative ideologiche, sulle quali vengono costruite forme di appartenenza come la razza, il nazionalismo e l’anti-nazionalismo.
La serie di seminari “l’antisemitismo nella prospettiva comparata”, realizzato dalla Sapienza insieme all’Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy, presieduto dal Premio Nobel Elie Wiesel, si propone di esplorare il tema dell’antisemitismo in un quadro interdisciplinare completo, con una vasta gamma di approcci e punti di vista e in relazione ai diversi contesti locali. Eminenti studiosi e ricercatori sono invitati a presentare proprie elaborazioni in un ambiente di ricerca prestigioso ma con modalità informali.

Primo incontro
Giovedì 6 marzo 2014 ore 15.00 - 17.00
Antisemitismo Globale: la crisi della modernità

Aula degli Organi Collegiali – Palazzo del Rettorato – Sapienza Università di Roma

Relatori:

Charles Asher Small
Direttore dell’Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy (ISGAP) e Koret Distinguished Fellow, Hoover Institution, Stanford University


Introduce:
Robert Hassan, Coordinatore ISGAP, Italia & Europa


Presentazione volume

Giovedì 20 febbraio 2014 alle ore 17 presso l'ambasciata d'Estonia (viale Liegi, 28, Roma) si terrà la presentazione del volume curato da Giovanna Motta, Il Baltico. Un mare interno nella storia di lungo periodo, Nuova Cultura, Roma, 2013

- S.E. Merike Kokajev, Ambasciatore della Repubblica d'Estonia;
- Prof. Antonello Folco Biagini, Prorettore Vicario, Sapienza, Università di Roma;
- Prof.ssa Giovanna Motta, Sapienza, Università di Roma.
Seguirà un cocktail in occasione del 96° anniversario delle Repubblica d'Estonia

Contatti: 
email: embassy.rome@mfa.ee
tel: 0684407510









The Great War. Analisys and interpretations. Rome Conference 2014

Initiative – University of  Rome “La Sapienza”, one of the most ancient  Italian Universities and the biggest one in Europe, launches the call for papers for an international Conference in History and Political Science “The Great War. Analysis and Interpretation”, which will be held in Rome on June 19th - 20th, 2014.

Aim - The Conference aims at encouraging a new debate on the theories and reconsidering traditional academic cliché, thus welcoming less studied topics regarding the Great War.

Modality - Program contains both six plenary sessions and thematic sessions structured in panels, with chair, discussant and at least three speakers in each. Participants will present and discuss their contributions correlated to research themes of high scientific relevance, about the topic of the conference.

Method - The scientific approach, promoted by the Conference Organizing Committee is characterized by internationality, interdisciplinarity and conviction that only combining different disciplines and efficient research methods will allow us to reconstruct various aspects and facts of the Great History. In this perspective Scholars and researchers in History, Political Science, Economics, Sociology, Strategic Studies, Geopolitics, Geography, Literature and other fields correlated to the topic in of the Conference, are warmly welcome to participate.
   
Topics - Particular attention will be given to the ideological debate, the use of propaganda, the evolution of the “war-phenomena”, the issues of the military history, political and social consequences of the conflict, its perception and evolution in popular culture, as well as to the heritage of the Great War in contemporary foreign politics.

For more informations: VISIT THE OFFICIAL BLOG

Translate